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RISO AL LATTE

spettacolo per attrice e pianoforte – satira sociale e scemenzuole musicali- genere brillante

GUARDAMI: https://www.youtube.com/watch?v=Zfi6RaFgNAw&t=3102s

Monologhi di satira sociale contemporanea e di scrittura originale sono accompagnati da brani dello spiritoso genere della Canzonetta, del Cafè Chantan e pure da un po’ di musica classica (del resto peggio del teatro, c’è solo la musica classica).

“…Lo spartiacque tra l’adolescenza e la vita adulta, quell’evento che
identifichi come il passaggio da ragazza a donna, il momento in cui
capisci che ora sono solo fattacci tuoi… avviene quando i moduli F24
arrivano tutti intestati a tuo nome.
IVA, INPS, IRPEF, imposte catastali, TARI,TASI, IMU.
Un tempo queste sillabe per te non erano altro che “cacofonia”. Oggi di
” fonia” non hanno più nulla, ma di “caco” tanto…”
” …sempre meglio mettersi un estraneo in casa che un parente…
perchè il parente fa a casa tua , tutto quello che a casa sua non si
sogna nemmeno di fare…”

E’ CADUTA LA CATENA

reading solo o reading con pianoforte

– genere: brillante – per attrice e pianoforte

GUARDAMI : https://www.youtube.com/watch?v=VG9yGs_k04c
Racconti brillanti ed irriverenti, intrecciati a giochi con il pubblico,
per raccontare insieme quella cosa che sappiamo fare tutti
e che una volta imparata, non la si scorda più: andare in bicicletta!
Ecco a Voi: l’invenzione controversa della bicicletta e gli ultimi in classifica.
Scansiamo i grandi vincitori come Coppi e Bartali, in favore delle gare a perdere di Malabrocca (1946-48), delle straordinarie imprese in bicicletta di Alfonsina Strana,
unica donna che partecipò al Giro d’Itala ( 1924) con corridori maschi.
Chissà perché nessuno la ricorda mai!

VIRULENTA

consuntivo da quarantena con pianoforte ben disinfettato -spettacolo comicoamaro-

Monologhi comici concepiti durante l’isolamenteo e la solitudine della quarantena, ispirati dai cambiamenti sociali intercorsi e dal nuovo viver quotidiano nonchè dalla fantasia che, se rinchiusa dentro quattro mura, dà il meglio di sè. Almeno lei!

Riflessioni sfrontate e liberatorie che non risparmiano nessuno dai dardi della satira – nemmeno la loro stessa autrice – e dove ogni riferimento a fatti, persone o cose è puramente vero.

” …Durante la solitudine schifa della mia quarantena, ho scoperto non tanto quanto sia difficile stare lontano dagli altri, ma piuttosto quanto sia brutto restare soli con se stessi…”.

“Dopo il coronavirus nulla sarà più come prima : le nostre convenzioni sociali cambieranno….bisognerà che noi si mantenga la distanza sociale e così daremo forma concreta ai nostri reali sentimenti di sospetto e di diffidenza verso il prossimo….”

” Pare che nuova usanza sarà salutarsi toccandosi i gomiti. E noi non vediamo l’ora di alzare il gomito!”

Virulenta” scandisce con monologhi e musica le tappe forzate del lockdown attraverso la lente della comicità che pone in evidenza le contraddizioni del nostro comune pensare e mette a nudo i veri sentimenti della persona, costretta dagli eventi a guardarsi dentro.

Per rendere più sopportabile il tutto e soprattutto per favorire la riflessione dopo la risata, i monologhi sono inframmezzati da brani classici e moderni, eseguiti al pianoforte da mani ben disinfettate.

Musica talvolta giocosa e leggera, talaltra appassionata e struggente come quei sentimenti scandagliati nella solitudine schifa della mia quarantena.

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